17/01/2009
Coppia contemporanea
Che ci sia una forma di egoismo viscerale unita ad una incapacità di aiutare ed aiutarsi è fuor di dubbio. Credo che stiamo toccando l’apice del solipsismo negativo. Le persone (gli altri) sono solo oggetti o “ruoli” ben definiti. Le persone servono, in barba al principio di Etica kantiana. E’ tutta una mercificazione. Ci si sposa… e si cerca la persona adatta al ruolo. Quella che ha l’utero giusto, o quello che ha il seme giusto. Quella che ha un titolo di studio adeguato o quello che ha una casa di proprietà… tutto è funzionale. Certo che la vita umana è diventata di uno squallore unico.
Per questo ho sempre tentato, a mio discapito, di rimanere fuori da certi meccanismi perversi. Perché ancora credo che l’essere umano valga qualcosa e che non può essere ridotto a mezzo per raggiungere un fine. Il fine dovrebbe essere l’essere umano… l’altro.
Credo che si sia persa la capacità di vedere nell’altro lo specchio di se stessi… E la coppia contemporanea incarna questo aspetto.
Testo postato alle 09:50