Primo Maggio 2012, il paradosso del lavoro contemporaneo | Il blog di Tisbe →
Oggi è la Festa dei Lavoratori, ma c’è ben poco da festeggiare visto l’aria che si respira. Disoccupazione alle stelle, nonostante la favola della flessibilità. Suicidi trasversali nelle varie classi sociali, con il comune denominatore della perdita del lavoro e dei debiti da non potere onorare. Il governo attuale, colpevole parzialmente perché potrebbe, a ragione, ripetere il refrain così caro a Berlusconi: “è colpa dei governi precedenti”, non è in grado di porre un freno all’effetto suicidio, nonostante sia fermamente contro la morte assistita. Paradosso che fa storcere il naso all’indomani dell’infelice uscita del Premier, secondo cui in Grecia si suiciderebbero di più …

