L’Orizzonte della vecchiaia | Il blog di Tisbe →
Quella notte il vecchio non aveva dormito granché e si era svegliato in preda all’irrefrenabile desiderio di lasciare la valle e spingersi sul monte per riprovare quella strana ebbrezza che sentiva di fronte al panorama disteso ai suoi piedi. Si era coperto alla meglio, come la stagione richiedeva, con scarponi pesanti, passamontagna e guantoni, ed infine aveva indossato il mantello che giaceva da anni dimenticato nell’armadio di una stanza dismessa. Appena lo indossò, avvertì un brivido caldo lungo la schiena, era lo stesso che da giovane lo faceva sentire impavido come un Brigante. Chiamò a se il vecchio Buck, un bastardo che gli teneva compagnia da dodici anni, e prima di partire si fissarono immensamente negli occhi, ed ognuno colse, nello sguardo dell’altro, l’essenza stessa della decadenza.
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A laleggenoneugualepertutti è piaciuto
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postato da tisbe
