13/06/2009
Presa di coscienza della vecchiaia
Ricordo la presa di coscienza della vecchiaia da parte di mia nonna. Io ero una bambina e la seguivo spesso. Incontrammo un vicino (non un parente) che la salutò così: ziè Carmè! Mia nonna disse tra sé e sé, ma io potei sentire bene: oppela marina, aggio fatto vecchia!
Quel giorno prese coscienza della sua vecchiaia, ed io ce l’ho ancora impresso nella mente.
Riflessione ispirata da L’iconsapevolezza del tempo che passa
Testo postato alle 16:01